Utile la retroversione degli "utili" nella lotta alla contraffazione

25 novembre 2013

www.meridianionline.org del 15.11.2013

Anche in Italia è ora consentito il risarcimento del danno da contraffazione con applicazione del principio della retroversione degli utili,  con riferimento all'art 125 del Codice della Proprietà Industriale. Si tratta della applicazione della nozione giuridica del disgorgement, invalsa nei paesi anglosassoni a common low.
Il ricorso al disgorgement si spiega con la finalità di contrastare ipotesi di arricchimento da fatto illecito, quando il profitto realizzato dal reo (contraffattore nel nostro caso) risulti molto maggiore della perdita subita dalla vittima della contraffazione. In tal modo, oltre ad applicare un istituto a duplice valenza giuridica, sia sanzionatoria che di deterrenza, si consente al danneggiato di ottenere un risarcimento di ammontare non corrispondente alla perdita subita, ma al maggiore ammontare corrispondente al profitto realizzato con l'attività di contraffazione. Arrivare a calcolare tale profitto illecito non è tuttavia molto semplice, dovendosi da una parte applicare il prezzo "reale" della merce contraffatta venduta, e dall'altra  disconoscere il quantum dei costi aziendali associati a tale illecita produzione.