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Diritto d’autore e tutelabilità delle opere di ingegno

4 luglio 2017

La legge n. 633 del 1941 non attribuisce alcuna rilevanza penale ad ogni lesione del diritto d‘autore ma soltanto alla lesione dei diritti relativi alle opere indicate nell’art. 1, ovvero alle opere dell’ingegno di carattere creativo, appartenenti alla letteratura, alla musica , alle arti figurative, all’architettura, alla cinematografia, qualunque ne sia il modo e la forma di espressione, ai programmi per elaboratore, alle banche dati che costituiscono una creazione intellettuale dell’autore. Trib. Genova Sez. I, 07/02/2014.

Il diritto d’autore protegge le opere dell’ingegno che posseggano carattere creativo. In particolare, sono comprese nella protezione del diritto d’autore:

  • le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale;
  • le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale;
  • le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;
  • le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia;
  • i disegni e le opere dell’architettura;
  • le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora; in merito a tale tipologia di opere interessanti sono, ad esempio, i casi sempre più frequenti del remake e del sequel. Attualmente, se si vogliono avere anche tali diritti è consigliabile indicarli nel contratto tra quelli oggetto di trasferimento;
  • le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia (ad esempio le fotografie realizzate con tecnologia digitale);
  • i programmi per elaboratore (il cosiddetto software), in qualsiasi forma espressi, purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell’autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dal diritto d’autore le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso;
  • le banche dati, che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell’autore, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto;
  • le opere del disegno industriale (in cui ricade il fenomeno del cosiddetto industrial design), che presentino carattere creativo e valore artistico.

Accanto alle opere originarie, il diritto d’autore protegge altresì le loro elaborazioni di carattere creativo quali: a) le traduzioni in altra lingua; b) le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica; c) le modificazioni ed aggiunte che costituiscano un rifacimento sostanziale dell’opera originaria; d) gli adattamenti; e) le riduzioni; f) i compendi; g) le variazioni non costituenti opera originale.

Per gentile concessione
Studio legale Dandi-Media
www.dandi.media
Avv. Claudia Roggero e Valentina Mayer


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Ad integrazione di quanto sopra segnaliamo quanto indicato in una nota della SIAE sullo accordo interministeriale Italia-Francia del 2/5/17 in tema di territorialità dei diritti d’autore:

“La dichiarazione congiunta sul diritto d’autore firmata ieri dal Ministro dei Beni delle attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dal Ministro della Cultura e della Comunicazione della Repubblica francese, Audrey Azoulay, rappresenta un passo importantissimo a conferma che l'industria della cultura e della creatività è strategica per il nostro Paese, ribadendo il principio della territorialità del diritto d'autore come fattore imprescindibile per la diffusione e la tutela di tutti i repertori autoriali - commenta Filippo Sugar, Presidente di SIAE (...) SIAE e le Associazioni di tutti i settori di Italia Creativa hanno chiesto al Governo attenzione e particolare sostegno nella difesa dell’intera filiera dalle concrete minacce allo sviluppo e nella protezione dei diritti degli autori dei contenuti creativi e culturali in Europa nella proposta di ‘Direttiva Copyright’. L’accordo siglato dal MIBACT con il Ministro della Cultura francese è un passo fondamentale per una sfida che, a livello europeo, rappresenta 7 milioni di lavoratori, che operano nelle industrie creative e culturali e che necessitano di particolare attenzione e tutela”.