Attivita’ inventiva e lavoro autonomo

10 dicembre 2017

Il 14 giugno 2017 è entrata in vigore la Legge 22 maggio 2017, n. 81 recante "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato" (c.d. Jobs Act per i lavoratori autonomi).
Con tale norma il legislatore ha inteso colmare il vuoto normativo esistente in materia di attività inventiva del lavoratore autonomo, prevista dall’art. 4, in virtù al quale “Salvo il caso in cui l'attività inventiva sia prevista come oggetto del contratto di lavoro e a tale scopo compensata, i diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e a invenzioni realizzate nell'esecuzione del contratto stesso spettano al lavoratore autonomo, secondo le disposizioni di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, e al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30”.
Con tale norma il legislatore ha inteso colmare il vuoto normativo esistente in materia di attività inventiva del lavoratore autonomo, dando attuazione ad un principio già espresso dalla giurisprudenza, secondo cui -in virtù dell’applicazione analogica dell’art. 64 del Codice della proprietà industriale in materia di invenzioni del lavoratore dipendente e in considerazione del principio per cui il committente acquista l’opera commissionata a titolo originario- i diritti di sfruttamento economico dei risultati dell’attività inventiva svolta dal lavoratore autonomo spettano automaticamente al datore di lavoro, purché le invenzioni siano oggetto dell’incarico conferito al lavoratore (cfr. a titolo esemplificativo Tribunale di Milano, 27 maggio 2014 n. 6964).
Con l’entrata in vigore della norma in esame risulta finalmente completa, dunque, la disciplina degli apporti originali e delle invenzioni del lavoratore, fino ad oggi rappresentata esclusivamente da norme relative al rapporto di lavoro subordinato, vale a dire dal già menzionato art. 64 del Codice della proprietà industriale e dagli artt. 12 bis, 12 ter e 88 della Legge sul diritto d’autore, rispettivamente in tema di programmi per elaboratore e banche dati, disegni industriali e fotografie realizzate dal lavoratore dipendente.
La norma è quindi da accogliere con favore. Preme sottolineare tuttavia quanto già segnalato da più parti, e cioè che il carattere atecnico dell’espressione “apporti originali” potrebbe dar luogo a problemi applicativi: non si comprende, infatti, se detta espressione debba essere riferita alle sole opere dell’ingegno di cui alla legge sul diritto d’autore oppure anche ad apporti intellettuali di tipo diverso (si pensi per esempio all’ideazione di marchi).

English version

On June 14th, 2017, Law no. 81 of May 22nd, 2017 came into force. The law embodies “Measures to protect non-entrepreneurial self-employment and measures aimed at promoting flexible organisation in the time and place of subordinate job” (i.e. Jobs Act for self-employed persons).
In particular, among the new measures implemented by the aforementioned law, it is worth highlighting the regulation of inventions realised by self-employed individuals provided for by article 4. According to said article: “Without prejudice to the case in which the inventive activity is the object of the employment contract and, as such, is remunerated, the exploitation rights of the original contributions and of the inventions realised during the performance of the contract are due to the self-employed according to the provisions set forth in Law no. 633 of April 22nd, 1941 and in the Industrial Property Code, i.e. Legislative Decree no. 30 of February 10th, 2005”.
By means of this provision, the legislator intended to fill the legal vacuum concerning the inventive activity of the self-employed, by implementing a principle already expressed by the Courts: according to such a principle – by virtue of the analogous application of article 64 of the Industrial Property Code that refers to the inventions of the employee and taking into account the principle by which the one who has commissioned the original work acquires it – the rights of economic exploitation arising from the inventive activity carried out by the self-employed are automatically acquired by the employer, provided that the inventions fall under the scope of the assignment conferred to the self-employed (see for instance, Court of Milan, May 27th, 2014, no. 6964).
With the entry into force of the provision under examination, the regulation of the original contributions and of the inventions of the employee, which so far have been represented exclusively by provisions relating to subordinate employment (meaning the above-mentioned article 64 of the Industrial Property Code and articles 12 bis, 12 ter and 88 of the Copyright Law, that refer respectively to computer programmes and databases, industrial designs and photographs realised by the employee) is finally complete.
Thus, the provision shall be welcomed. However, it is worth pointing out an issue that has already been noted by some, namely the fact that the non-technical character of expression inherent to “original contributions” may give rise to applicative problems: indeed, it is difficult to understand whether such an expression shall refer exclusively to intellectual work pursuant to the copyright law or if it may also include different types of intellectual contributions (for instance, the invention of trademarks).

Italy July 4 2017

Per gentile concessione

CMS Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni
Fabrizio Spagnolo , Paola Nunziata