Brevetti e Proprietà Intellettuale

28 giugno 2019

Importante sapere chi fa cosa fuori dal nostro Paese, in cui opera l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

EPO: L’European Patent Office, con sede a Monaco di Baviera, effettua ricerche e esami sostanziali sul numero costantemente crescente di domande di brevetto europeo e di domande internazionali depositate nel quadro del trattato di cooperazione in materia di brevetti. Nel caso di domande di brevetto europeo, l'ufficio offre la possibilità di una procedura accelerata di ricerca e di esame. L’EPO introita peraltro gli importi dovuti per la copertura brevettuale in tutti o a anche solo in parte degli Stati membri, oltre a redistribuirli agli Stati che ne hanno diritto. Da ricordare che l’EPO non è una agenzia europea, essendo stata creata ai sensi della convenzione sulla concessione dei brevetti europei del 5/10/1973. Con la conseguenza che ogni revisione del suo funzionamento spetta alle uniformi decisioni da approvare da parte dei singoli Stati. Il server di pubblicazione europeo è il luogo in cui il pubblico può ottenere copie ufficiali dei documenti brevettuali europei. Mentre il registro europeo dei brevetti fornisce informazioni sullo stato procedurale delle domande di brevetto presso l'EPO. La raccolta di oltre 100 milioni documenti brevettuali dell'EPO da tutto il mondo è disponibile al pubblico tramite il servizio gratuito Espacenet su Internet. L'EPO fornisce anche una vasta gamma di altri prodotti per la ricerca di database di brevetti. Vedere la sezione "ricerca di brevetti" sul sito della EPO.

EUIPO: E’ l’acronimo dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale. Come tale gestisce i marchi dell'Unione europea e i disegni e modelli comunitari registrati. Collabora anche con gli uffici nazionali e regionali per la Proprietà Intellettuale degli Stati membri dell'UE, con gli utenti e con partner istituzionali. Assieme formano la rete europea dei marchi, disegni e modelli (ETMDN) al fine di offrire agli utenti un iter di registrazione simile, a livello sia nazionale sia di UE. Dal 1994, anno della fondazione, ha sede ad Alicante, in Spagna. Il regolamento (UE) n. 386/2012 attribuisce all’EUIPO svariati compiti di ricerca, comunicazione, diffusione delle migliori prassi e sostegno al rispetto di tutti i tipi di diritti di proprietà intellettuale (DPI). Nell’espletamento di questi compiti, l’Ufficio è coadiuvato dalla rete dell’Osservatorio. Oltre ai rappresentanti degli Stati membri, la rete comprende 67 organizzazioni in rappresentanza del settore privato, otto organizzazioni che rappresentano la società civile e i consumatori, dieci deputati al Parlamento europeo nonché 12 organizzazioni e agenzie internazionali ed europee in veste di osservatori. Nella lotta al contrasto delle violazioni della PI, un focus dell’Osservatorio riguarda l’aiuto ai consumatori a distinguere meglio i siti web leciti da quelli illeciti. L’EUIPO, dopo aver iniziato a esaminare il funzionamento della televisione via Internet illegale e della condivisione dei dati delle carte di credito nel 2018, prevede di pubblicare uno studio sull’argomento nel corrente anno. Al fine di redigere una specifica valutazione della minaccia rappresentata dalla contraffazione e dalla pirateria, sarà inoltre pubblicata nel corso del presente anno una apposita ricerca.

WIPO: Acronimo di World Intellectual Property Organization, è un’agenzia della Nazioni Unite che si autofinanzia, cui aderiscono 192 Stati membri. Creata nel 1967, ha sede a Ginevra. Può definirsi come il forum globale per i servizi di proprietà intellettuale, la politica, l'informazione e la cooperazione. La cui mission istituzionale è quella di condurre lo sviluppo di un sistema di proprietà intellettuale (IP) equilibrato ed efficace che consenta innovazione e creatività a beneficio di tutti. La WIPO si occupa inoltre di tutelare la proprietà intellettuale in tutto il mondo mediante la conclusione di nuovi trattati internazionali e la modernizzazione della legislazione nazionale, ma anche fornendo assistenza tecnica, informazioni e servizi. A tal fine si occupa anche di assicurare la cooperazione amministrativa tra i singoli stati nazionali nella creazione di leggi ed iter per la registrazione di brevetti, marchi, in caso di domande particolarmente controverse. Oltre a fare da controllore internazionale per evitare abusi e contraffazioni in materia di estensioni dei diritti di PI: nazionale, sovranazionale o internazionale. Ed uno dei suoi principali compiti è – appunto – quello di facilitare la soluzione di dispute in materia di proprietà intellettuale nel settore privato. In breve può definirsi ad un tempo: a) un forum politico per plasmare le regole di IP internazionali equilibrate per un mondo in mutamento; b) un fornitore di servizi globali per proteggere l'IP attraverso le frontiere e per risolvere le controversie; c) una infrastruttura tecnica per connettere i sistemi IP e condividere le conoscenze; d) un fornitore di programmi di cooperazione e di rafforzamento delle capacità per consentire a tutti i paesi di utilizzare la IP per lo sviluppo economico, sociale e culturale; e) una fonte di riferimento mondiale per le informazioni IP.