Due nuove proposte di regolamento UE in tema di Made in Italy

14 febbraio 2013

Per info: Il Sole 24 ore del 14/02/2013 articolo a firma Laura Cavestri)

Il 13 febbraio scorso, su iniziativa dei commissari A Tajani e T Borg, la Commissione ha varato due proposte di regolamento: una riguardante l’obbligatorietà dell’indicazione di origine dei prodotti non alimentari, l’altra focalizzata invece sullo scambio di informazioni e le sinergie per il blocco di prodotti pericolosi, da attivare tra le autorità doganali e di vigilanza intra-UE. In tal caso si prevede anche la costituzione di una banca –dati per la gestione dei reclami, nonché l’adozione di criteri uniformi e chiari in tema di vendite on-line. Si propone poi che i produttori possano liberamente apporre l’etichettatura relativa alla nazione di origine (Made in Italy), ovvero quella del Made in Europe, se il prodotto è fabbricato “prevalentemente” nella UE. Qualora sia invece prodotto in diversi paesi, allora l’origine sarà.determinata dalla nazione nella quale avvengono il “principale processo di fabbricazione” e la “sua sostanziale trasformazione”. I due regolamenti, se approvati con celerità e senza lasciare dubbi interpretativi agli aspetti discriminanti della materia, potrebbero entrare in vigore anche nel prossimo anno.