Decreto Sviluppo: Importanti agevolazioni e semplificazioni legislative per molti settori del Made in Italy agroindustriale, e non solo…. (D.L 91/2014 conv. con legge n 116/2014)

9 settembre 2014

Settore enologia e alcolici:

  • Art.1/bis c.5 “In attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione, del 26 maggio 2009, i registri dei prodotti vitivinicoli sono dematerializzati e realizzati nell'ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN)
  • Art 2: “Alla legge 20 febbraio 2006, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni: ( d-bis) all'articolo 16, dopo il comma 3 e' inserito il seguente: 3-bis. In deroga al comma 3, per gli aceti di vino preparati con metodo artigianale, a lunga maturazione, il limite dell'1,5 per cento in volume e' elevato al 4 per cento in volume;
    1-bis. Per i titolari di stabilimenti enologici di capacita' complessiva inferiore a 50 ettolitri con annesse attivita' di vendita diretta o ristorazione, l'obbligo di tenuta di registri ai sensi dell'articolo 36 del regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione, del 26 maggio 2009, si considera assolto con la presentazione della dichiarazione di produzione e la dichiarazione di giacenza”.
    1-ter. All'articolo 8 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, il comma 6 e' sostituito dal seguente: «6. L'uso delle DOCG e DOC non e' consentito per i vini ottenuti sia totalmente che parzialmente da vitigni che non siano stati classificati fra gli idonei alla coltivazione o che derivino da ibridi interspecifici tra la Vitis vinifera ed altre specie americane o asiatiche. Per i vini ad IGT e' consentito l'uso delle varieta' di vite iscritte nel Registro nazionale delle varieta' di vite da vino, nonche' delle varieta' in osservazione». ))
Settore della Pesca e dell’Acquacultura
  • Art 3: 1. Alle imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura di cui all' Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonche' alle piccole e medie imprese, come definite dal regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura, non ricompresi nel predetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, e' riconosciuto (fatti salvi i limiti previsti dall'ordinamento europeo e nel limite di spesa di 500.000 euro per l'anno 2014, di 2 milioni di euro per l'anno 2015 e di 1 milione di euro per l'anno 2016), un credito d'imposta nella misura del 40 per cento delle spese per nuovi investimenti sostenuti, e comunque non superiore a 50.000 euro, nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi, per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.
Indagini di natura istituzionale per la verifica della rilevanza percepita delle indicazioni di origine
  • Art 3 c.7.”All'articolo 4 della legge 3 febbraio 2011, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
    b) dopo il comma 4, e' inserito il seguente: «4-bis. Ai fini di cui al comma 3 ed ai sensi degli articoli 26, paragrafo 2, lettera a), e 39 del regolamento (UE) 25 ottobre 2011, n. 1169/2011, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali svolge, attraverso il proprio sito istituzionale, una consultazione pubblica tra i consumatori per valutare in quale misura, nelle informazioni relative ai prodotti alimentari, venga percepita come significativa l'indicazione relativa al luogo di origine o di provenienza dei prodotti alimentari e della materia prima agricola utilizzata nella preparazione o nella produzione degli stessi e quando l'omissione delle medesime indicazioni sia ritenuta ingannevole. Ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 2, del citato regolamento (UE) n. 1169/2011, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con il Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, svolge studi diretti a individuare, su scala territoriale, i legami tra talune qualita' dei prodotti alimentari e la loro origine o provenienza”.
  • L’art 4 istituisce nuove misure per la sicurezza alimentare e la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP, già presentate in questo sito con una precedente news.
Agevolazione fiscale per gli investimenti d’impresa in generale
  • Art.18: Viene istituito un credito d'imposta a favore di tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, per investimenti in determinati beni strumentali nuovi:
    “1. Ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO (Fabbricazione di motori e turbine, esclusi i motori per aeromobili, veicoli e motocicli - Fabbricazione di utensili portatili a motore - Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco - Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone), destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2015, e' attribuito un credito d'imposta nella misura del 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facolta' di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l'investimento e' stato maggiore.
    Il credito d'imposta non spetta per gli investimenti di importo unitario inferiore a 10.000 euro.
    Peccato che non sia così semplice il calcolo dell’eccedenza rispetto alla media, ovvero la determinazione delle spese sostenute per un investimento nel caso di acquisti di impianti pagabili a rate con scadenze che vanno oltre il 30/06/15, ovvero quando si tratti di un investimento di efficientamento di un unico impianto, di cui alcune componenti siano di importo unitario inferiore a euro 10.000 - e acquistate in tempi diversi - seppure entro la citata data.
  • Art. 22. Eliminazione della ritenuta sugli interessi passivi su finanziamenti
    La ritenuta fiscale di cui al comma 5 del DPR 600/73 non si applica agli interessi e altri proventi derivanti da finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese erogati da enti creditizi stabiliti negli Stati membri dell'Unione europea, imprese di assicurazione costituite e autorizzate ai sensi di normative emanate da Stati membri dell'Unione europea o organismi di investimento collettivo del risparmio che non fanno ricorso alla leva finanziaria, ancorche' privi di soggettivita' tributaria, costituiti negli Stati membri dell'Unione europea e negli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo
    Di particolare rilievo innovativo l’avere considerato al riguardo anche i finanziamenti che possono essere erogati dalle imprese assicurative e dagli OICR