Guerra dei domini web

1 ottobre 2014

Purtroppo l’Icann non sembra avere ancora ufficializzato alcun cambiamento di idea sull’assegnazione di domini generici di primo livello quali: wine, vin, ecc.
Con una nostra news del 5 Luglio scorso avevamo sottolineato il pericolo che l’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, la società USA cui è stato affidata l’assegnazione dei domini web) procedesse indenne nel consentire l’assegnazione di siti web con denominazioni ad uso chiaramente parassitario, quali wine e vin, con evidente detrimento per quanti operano, ad esempio nella produzione di Made in Italy.
Purtroppo, stando a quanto riportato dal Corriere delle comunicazioni il 18/07, l’Icann risulta volere continuare con la procedura stabilita, nonostante l’opposizione di diversi paesi europei. E le motivazioni sembrano risiedere in due fattori concomitanti.

  1. Le guidelines del comportamento dell’Icann sono stabilite e votate da una moltitudine di stakeholders in cui fanno parte sia governi che soggetti privati, trattandosi di un ente la cui governance non può che essere globale e transnazionale;
  2. La scelta di procedere all’assegnazione di tali nomi non risulta ancora essere stata ad oggi idoneamente ostacolata né dal WTO, né da rappresentanti del GAC (il comitato consultivo composto da rappresentanti dei governi).
Non è comunque detta l’ultima parola per abbandonare ogni speranza su di un argomento di importanza così rilevante per interi settori della nostra economia. Il presidente dell’Icann Fadi Chehadè si è recentemente incontrato con il nostro sottosegretario alle Comunicazioni per discutere del più generale tema della Internet Governance, dalla net neutrality alla privacy, alla sicurezza. E chissà che le discussioni sul nuovo ruolo prefigurato per l’Icann a fini di Governance, ed un più marcato intervento della UE, non portino ad una diverso atteggiamento sul tema dei domini.