Quando la nuova marcatura è funzionale anche ad uno sviluppo più sostenibile

1 ottobre 2014

Come noto è di recente scattato l’obbligo della nuova marcatura per apparecchi di tipo elettrico ed elettronico immessi sul mercato nazionale.
Si tratta dell’articolo 28 del Decreto legislativo n. 49/2014, emanato in attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Ed in particolare mirato alla salvaguardia ambientale a tutela del consumatore nella misura in cui -con tale normativa - si è inteso prevenire e ridurre al tempo stesso gli impatti negativi derivanti sia dalla progettazione e dalla produzione di dette apparecchiature elettriche che dalla produzione e gestione dei rifiuti delle stesse. Un ulteriore obiettivo è stato anche quello di contribuire ad uno sviluppo economico più sostenibile, dato che tali prodotti sono destinati ad essere avviati ad appositi centri accreditati di preparazione per il riutilizzo.
A tal fine l’art. 28 ha previsto che questo nuovo marchio da apporre deve essere ben visibile, leggibile ed indelebile e deve necessariamente contenere: o il nome del produttore, o il logo del produttore (se registrato), ovvero il numero di registrazione al Registro nazionale di cui all'articolo 29 dello stesso Decreto, vale a dire il registro dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE.
Merita ricordare inoltre che l’art 26 del decreto in parola impone al produttore di Apparecchi Elettrici ed Elettronici (AEE) di fornire, all'interno delle istruzioni per l'uso delle stesse, adeguate informazioni concernenti l'obbligo di non smaltire i RAEE come rifiuti urbani misti e di effettuare la raccolta differenziata per questi rifiuti, pena la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 5.000.
Le macro-categorie di AEE rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto in esame sono le seguenti:

  1. Grandi elettrodomestici
  2. Piccoli elettrodomestici
  3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  4. Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici
  5. Apparecchiature di illuminazione
  6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  7. Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport
  8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati)
  9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
  10. Distributori automatici