La nuova banconota da 10 Euro, un buon esempio di tecnologia anti-contraffazione

30 ottobre 2014

Il 23 settembre scorso è entrata in circolazione la nuova banconota da 10 Euro, che la banca centrale Europea ha definito più semplice da controllare e più resistente alla contraffazione. Vediamo perché. Stando alle indicazioni fornite dal sito: www&46;nuove-banconote-euro&46;eu, i suggerimenti forniti a fini di controllo sono sintetizzati dalle tre parole: Toccare, Guardare, Muovere, dato che le innovazioni che vi sono state apportate risulterebbero individuabili senza l’ausilio di strumenti particolari.
Al tatto emergono una particolare sonorità e consistenza tipiche di questa ultima della banconota, rispetto a quelle in circolazione da tempo.
Guardandola in controluce si riesce a scorgere la novità dell’ologramma raffigurante l’immagine sfumata sia del valore, che del volto di Europa, la principessa fenicia che –secondo la mitologia – fu rapita da Zeus e da cui ebbe tre figli, tra i quali Minosse. (Questa effige è ripresa da un vaso di ca 2.000 anni fa e custodito al Louvre di Parigi)
Filo di sicurezza: Sempre guardando in controluce, questo filo appare come una linea scura sulla quale risulta leggibile, in microscrittura bianca, la cifra del valore.
Muovendo poi la banconota, la novità consiste nel fatto che la cifra indicata cambia colore, passando dal verde smeraldo al blu scuro e produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale.
Si ricorda poi come il 1° settembre scorso la BCE abbia diffuso su YouTube il filmato che illustra come verificare l’autenticità di tale banconota.
Come noto questo nuovo biglietto da 10 Euro fa seguito alla rinnovata banconota da 5 introdotta lo scorso anno, e a cui seguirà l’emissione di quella da 20 Euro nel corso del 2015.
In relazione alle misure antifalsificazione, va poi aggiunto che l’Eurosistema assicura che le apparecchiature per la verifica, selezione ed accettazione delle banconote siano di piena affidabilità nell’individuazione di quelle false. (Ben 10 mesi prima della messa in circolazione di tale nuovo biglietto era iniziato il Programma di Partnership con i produttori di apparecchiature per il trattamento delle banconote, per consentire loro di adattarle all’introduzione della nuova).
Per quanto la quota dei falsi si mantenga su livelli del tutto esigui (le statistiche fornite in relazione al primo semestre 2013 indicano in 317.000 il numero di biglietti falsi su di un totale in circolazione di 15,1 miliardi di autentici), non vi è dubbio che la lotta al falso non può essere lasciata solo alle macchinette, ma in parte è riposta anche nelle nostre mani. Dato che ognuno di noi, quando ci viene data una di queste banconote, dovrebbe impegnarsi di più, e senza esitazioni di sorta, a toccarla, guardarla e muoverla con la stessa immediatezza ed attenzione che le riservano i molti operatori del commercio ai quali noi la diamo.