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Tutto quello che sto per dirvi è falso

12 gennaio 2015

Questo il titolo di un progetto teatrale che, prendendo a riferimento il fenomeno della contraffazione, ne travalica l’ambito puramente economico e di valorizzazione di brand in senso stretto, per approfondirne le implicazioni di natura sociale e culturale.
E’ un progetto volto a seminare ingredienti di cultura della legalità e di rispetto per quanto realizzato, perché sia e rimanga originale, in contrapposizione all’attitudine al “falso”, fondata sull’apparenza, o somiglianza all’originale, pur di adeguarsi al minor costo a passeggeri fenomeni di moda, o per cercare di “apparire” – appunto - diversi da quello che si è.
In tale ottica la piece teatrale tende a valorizzare quella necessaria tensione alla trasparenza nei rapporti sociali e quel fondamentale sentimento di fede pubblica - o più semplicemente di fiducia - che sta alla base di ogni relazione economica, del nostro benessere associato alla salute, alla sicurezza dei consumatori, al valore di una comunità scevra da collusioni criminogene; ed in netta contrapposizione – quindi - con atteggiamenti talora troppo assertivi verso un reato tanto subdolo quanto misconosciuto, come quello della contraffazione.
La piece teatrale, scritta dal giornalista-drammaturgo Andrea Guolo e interpretata da Tiziana Di Masi diretta da Maurizio Cardillo, come si legge sul sito www.tuttofalso.org si svolge “su un palcoscenico trasformato in magazzino merci, (in cui) Tiziana Di Masi alterna racconto e interazione con il pubblico nella costruzione di un appassionante show multimediale. La parola dell’interprete accompagna le immagini dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, le riprese di irruzioni in laboratori clandestini indegni di un Paese civile, il contatto diretto con l’industria del falso che si fa sistema economico malato in grado di contagiare la parte sana dell’economia. Lo spettatore tocca, assaggia, indossa, gioca, ride, apprende. È un viaggio nel cuore del fenomeno attraverso le testimonianze di chi lo subisce e di chi lo combatte, nella consapevolezza che c’è una guerra in atto e che questa guerra si può vincere soltanto diventando consumatori consapevoli e responsabili, accettando la propria identità e isolando l’industria del falso inteso come negazione dell’autenticità della vita. TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO pone in particolare l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti – dai giocattoli all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari e ai farmaci – e sull’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino/consumatore diviene parte (e complice) nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto, alimentando il business delle mafie che su di esso prosperano”.
Il progetto, per la sua capacità di protendersi con valenza artistica a finalità di sensibilizzazione sociale, ha registrato sintonia di obiettivi con svariate istituzioni pubbliche e private. Oltre al patrocinio – tra gli altri - del Ministero dello Sviluppo Economico, annovera tra i promotori la Regione veneto, e si avvale della collaborazione di Movimenti e Associazioni di Consumatori, nonché del contributo delle principali Associazioni imprenditoriali.
La tournée teatrale, ormai giunta ad una settantina di repliche in tutta Italia, ha recentemente toccato il teatro Verdi di Pisa, il teatro dell’Arte a Milano, la Fiera di Genova, il teatro S. Francesco di Alessandria e l’Hotel Monaco & Gran Canal di Venezia prevede la prossima tappa il 25 Febbraio a Milano presso la Camera di Commercio, cui dovrebbero seguire quelle di Aprile a Perugia e di Giugno a Caorle. Molte altre date sono in arrivo e saranno segnalate sul sito www.tuttofalso.org.
Ci auguriamo che Tutto quello che sto per dirvi è falso possa presto tornare sul palcoscenico di qualche teatro della capitale, dopo il successo registrato lo scorso ottobre al teatro Italia.