Il nostro intervento al convegno “Economia della Contraffazione" del 15/12/2014

12 gennaio 2015

L’INTELLIGENCE COME DIFESA CONTRO L’ACQUISTO DI
FARMACI CONTRAFFATTI, FALSIFICATI O PERICOLOSI

Svariate iniziative sono state attivate a fini di maggior tutela dai pericoli dei farmaci on-line, ricorrendo a piattaforme digitali di intelligence informatica. Vediamo le principali, sia in Italia che all’estero.

- In Italia il progetto FAKESHARE
La più recente è quella che fa capo all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che si è di recente resa ideatrice e capofila di un progetto europeo denominato FAKESHARE, finalizzato a proteggerci dai rischi connessi al commercio illegale di farmaci sul web. Questo progetto, di durata biennale, è stato finanziato dalla UE con 350.000 Euro nell’ambito degli interventi “Prevention of and fight against crime”.
Le azioni da svolgere mirano a coordinare ed ottimizzare le singole iniziative di contrasto realizzate nei diversi stati membri attraverso una attività di intelligence di rete. Si tratterà, infatti, di utilizzare i sistemi di monitoraggio propri dell’Information Technology per condividere i dati sull’analisi, lo sviluppo e la diffusione sul web delle attività delle e-pharmacies.
A tal fine l’AIFA gestirà collegamenti con altre importanti istituzioni, che parteciperanno in qualità di co-beneficiari: Un. La Sapienza e Un. Di Trento (gruppo di ricerca e-crime), ed agenzie regolatorie di paesi esteri e non solo UE. Infatti i dati relativi a farmacie web illegali sono spesso gestiti da server ubicati fuori dalla UE.
L’obiettivo finale sarà dunque quello di collaborare con le autorità di polizia competenti, per giungere al blocco/oscuramento di tali siti. Si prevede che tale compito di intelligence informatica debba in futuro comportare il collegamento funzionale anche con organismi quali il Nucleo-Nas dei carabinieri, l’Agenzia Regolatoria cilena ANAMED, il Pharmaceutical Security Institute, l’ente USA LegitScript e la Federazione europea dei produttori di farmaci EPFIA.
Avviato lo scorso anno, con un sito che sarà disponibile entro il corrente mese di Ottobre, il progetto FAKESHARE ha già consentito di creare un repertorio di best practices disponibile per quanti si dedicano ad attività di intelligence a contrasto del crimine farmaceutico, in previsione- in particolare - del prossimo recepimento della direttiva UE n 62/2011 che introdurrà alcune innovazioni in tema di vendita on-line dei farmaci.

- In Europa: ASOP e EAASM
La citata Direttiva UE, per quanto affronti in modo sistematico la problematica della normativa in tema di vendita di medicinali falsificati o contraffatti con le modalità tradizionali, non affronta però in modo esauriente le molteplici implicazioni connesse con l’on-line.
Per questo motivo un gruppo di portatori di interesse (stakeholders) a contrastare tale fenomeno, nel 2011 si sono alleati per costituire una piattaforma digitale denominata ASOP (Alliance for Safe Online Pharmacies – www.asop.eu). Ad Asop fanno capo: farmacisti, associazioni di tutela del malato, imprese farmaceutiche, distributori, intermediari alla vendita online, soc di recapito postale, soc. di servizi finanziari che si occupano dei pagamenti online.
La fondamentale mission di Asop, facilitata dal beneplacito della UE, è stata sinora quella di operare un collegamento funzionale con i principali gestori delle piattaforme internet, all’evidente scopo di cooperare per la rimozione da tali piattaforme di siti di vendita di medicinali contraffatti o falsificati che, purtroppo, resuscitano sotto mentite spoglie con tempistiche fulminee. E, a tal fine, è stato anche predisposto un protocollo-guida di requisiti per il rilascio di licenze di vendita online nei paesi ove tale vendite sono legalmente ammesse. Ma altre iniziative sono in cantiere per facilitare lo scambio di info tra Asop e pazienti che nutrano sospetti su medicinali acquistati online.
La European Alliance for Access to Safe Medicines (EAASM) è operativa a Cardiff già dal 2007 ed è registrata come CIC (Community Interest Company). Anche essa si propone il chiaro obbiettivo statutario: “of fighting against counterfeit medicines and promoting patient safety around Europe”. Al suo consiglio di gestione partecipano 7 membri, di cui 4 indipendenti e 3 in rappresentanza dell’industria farmaceutica.
Interessanti annotazioni e commenti presenti sul sito (www.eaasm.eu) approfondiscono l’analisi di alcune delle motivazioni all’acquisto online: come l’ abitudine dei pazienti a cambiare i farmaci loro prescritti, quando il denaro contribuisce a rendere meno chiari i termini del problema, ovvero quando esistono capricci o scappatoie normative.

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