Prodotti falsi o contraffatti: come e quanto le parole chiave a tali prodotti correlati sono catturabili nella rete di internet

25 maggio 2015

In un mondo ormai dominato dal ricorso al linguaggio universale della rete internet, ci siamo chiesti in quale misura e con quali modalità segnaletiche il variegato mondo di parole ed espressioni correlate ai fenomeni contraffazione/falsificazione sia catturato dalla rete web. Per un’indagine in tal senso, ci si è affidati alla ricerca delle parole chiave semanticamente correlate e più frequenti sul mondo web, effettuabile con Google Trends (N1) , che consente di segmentare il focus investigativo anche per macroaree geografiche. E tenendo anche presente che, in casi come questo, la frequenza di dette parole rilevabile in rete può essere in parte generata dall’eco di notizie dei media su fatti ed eventi eclatanti accaduti.

CINA (e dintorni)
Iniziamo con questa grande nazione in quanto comunemente indicata ai primi posti quale area di provenienza della contraffazione, nonostante quanto abbia recentemente sostenuto Jack Ma, il fondatore di Alibaba. Ci riferiamo alla sua recente dichiarazione circa l’esistenza di migliaia di volontari che assistono Alibaba sul territorio cinese per sottoporre a controllo i fornitori di merce a rischio. (Per una analisi ad hoc di quanto Alibaba dichiara di fare per evitare le contraffazioni di prodotti esposti sui suoi market-place dell’e-commerce si veda la nostra news a ciò dedicata dell’1/10/2014).

Nel caso della Cina le parole chiave “prodotti contraffatti” non hanno però fornito riscontro positivo, a motivo del basso volume di ricerca effettuabile da Google con tale espressione. Mentre l’espressione “prodotto falso” è risultata invece statisticamente percepibile sulla rete internet come “più popolare”, evidenziando un trend di crescita costante a partire dal 2009, come si può notare dal grafico sotto riportato. (Si veda il 1^ dei grafici presentati alla fine del testo, nei quali il periodo preso in esame è sempre il 2005-2015). Nel caso cinese, inoltre, la previsione di utilizzo su internet di “prodotto falso” (linee spezzate finali), viene proposta anch’essa con un profilo in crescita. Da sottolineare anche che la traduzione in Mandarino - tra le varie proposte da Google per la ricerca - svolge (purtroppo) un ruolo fondamentale a tale scopo. Il grafico va infatti “interpretato” sulla base delle possibili differenziazione di origine linguistico/dialettale; tanto che i risultati trovati fanno riferimento ad utilizzi della traduzione proposta in Mandarino, ma di specifico rilievo nelle aree più a sud del paese (Macao), ed in particolare nelle principali città dell’isola di Taiwan.

 GIAPPONE.
“Prodotto contraffatto” in giapponese ha fatto emergere risultati troppo altalenanti nel tempo, con forti picchi e cadute frequenti nel periodo considerato, denotando la presenza di un interesse/rischio ancora troppo discontinuo per essere da noi considerato sufficientemente segnaletico.

A Livello Mondiale (o quasi..)
Il ricorso alla lingua inglese ha consentito di allargare l’indagine a livello planetario, data la sua diffusione geografica. I migliori risultati si sono avuti ricorrendo all’espressione “fake product” più che alla parola counterfeit. Il relativo grafico segnala la percezione di un utilizzo significativa già a partire dal 2006, e con previsione di trend crescente. Inoltre, la rilevazione di tale espressione appare maggiormente concentrata in Australia ed India, piuttosto che in UK ed USA. Tanto che, nella focalizzazione dell’indagine a livello di città, emergono nell’ordine: Singapore, Kuala Lumpur, New Dheli, Londra e – ultima - New York.

Spagnolo e portoghese
I due seguenti grafici si riferiscono, nell’ordine, all’indagine nei paesi di lingua portoghese e spagnola, per i quali i risultati migliori sono emersi rispettivamente con le parole “falsificados” e “falsificaciòn”, in quanto l’utilizzo di “contraffatto” ha presentato un volume di ricerca troppo basso. Si tratta di andamenti alquanto speculari, accomunati da un trend lievemente decrescente. La popolarità su internet di falsificados appare nettamente superiore in Brasile che in Portogallo. E le città di maggiore concentrazione dei risultati: Belo Horizonte, Brasilia, Curitiba, Porto Alegre, Macroregione di San Paolo, Rio de Janeiro. Google fornisce anche una ulteriore importante informazione di contorno, vale a dire le parole più frequentemente correlate a “falsificados”. Si comincia – sempre in ordine decrescente – con: medicamentos falsificados, seguito da perfumes, alimentos, celulares, relogios.

Nel caso della lingua spagnola, le nazioni che più hanno fornito risultati di segnalazione internet sono state, in ordine decrescente: Perù, Spagna, Chile, Colombia, Messico, Argentina. E le città in cui è risultato più popolare il ricorso a tale parola: Madrid, Barcellona, Città del Messico, Santiago (Chile) Buenos Aires, Bogotà, Caracas.

Lingua francese:
Non sono emersi dati con volume di ricerca sufficiente, anche a fronte di diversificate parole chiave.

Lingua tedesca.
Nei paesi di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera) i risultati migliori si sono avuti con la parola contraffazione (Fälschung) che, curiosamente, esprime nel tempo su internet segnali di una popolarità decrescente. Le città più sensibili a questo termine: Berlino, Dortmund, Dusseldorf, Amburgo, Hannover, Monaco di Baviera, Colonia, Bonn.

ITALIA
Il grafico dei dati del nostro paese non ci avvicina a quello dei tedeschi, in quanto alla parola “contraffatti” è risultato associato un grado di popolarità più stabile nel tempo che decrescente, tenendo in evidenza anche le previsioni a tutto il 2015. Inoltre le parole correlate segnalano, in ordine di importanza relativa, il più frequente click su “marchi contraffatti”, seguito da “farmaci contraffatti” e poi da “orologi contraffatti”.



(N1) Tale strumento consente in primo luogo di non tener conto di parole caratterizzate da un livello molto basso di presenze sul internet, così come di evitare le ripetizioni di ricerca effettuate da uno stesso utente entro breve arco di tempo, ma – soprattutto - di normalizzare i risultati per area geografica di riferimento. (“Data from two regions with significant differences in search volumes can be compared equally because the data has been normalized by the total searches from each region”). Inoltre: “Google Trends analyzes a portion of Google web searches to compute how many searches have been done for the terms you enter relative to the total number of searches done on Google over time” - Data Source: Google Trends .